Settembre 26, 2021
ANALISI

Passato, presente e futuro degli stabilimenti balneari

Per capire bene le attività che stagionalmente ci ospitano sui nostri litorali, è doverosa una breve parentesi sull’argomento “passato, presente e futuro degli stabilimenti balneari”.

Stabilimenti balneari: PASSATO

Già nel 1812, in particolare sulla costa tirrenica, si manifesta l’esigenza di creare strutture per favorire l’esee-by-sea-il-passato-il-presente-e-il-futuro-degli-stabilimenti-balnearisposizione della popolazione agli effetti benefici del mare.

In Italia le prime forme di stabilimento balneare sorgono in Versilia, a Viareggio. Il Fine era quello di permettere di spogliarsi e rivestirsi liberamente nei riguardi della pubblica decenza.

Costò 200 scudi e fu costruito a spese della comunità e diviso in due parti: da una parte potevano accedere i maschi (fu il primo, chiamato Nereo), dall’altra le femmine (il Dori).

Si nominò una delegazione per la loro gestione e fu scritto un regolamento con il quale si stabiliva che “per ogni bagnatura era dovuta una tassa di 10 soldi”  e c’era anche  la possibilità di abbonarsi riducendo l’importo.

 Stabilimenti balneari: PRESENTE 

  • si tratta attività commerciali gestite da privati, società, enti o istituzioni, destinate per loro natura giuridica  a soddisfare una funzione pubblica.
  • si sviluppano (anche se non sempre totalmente) sul demanio marittimo che resta di proprietà dello Stato.
  • benché in alcuni casi operino parzialmente in area privata, l’area demaniale marittima ottenuta in concessione, è e resterà sempre invendibile.

Chiarisco il concetto. Un bene demaniale marittimo per la sua natura giuridica è:

    1. inalienabile (non può essere venduto, ceduto o trasferito ad altri definitivamente),
    2. incommerciabile (non può essere oggetto di negoziato commerciale)
    3. inespropriabile (nessun utilizzo potrà determinare una usucapione del bene).
  • Previa verifica di disponibilità, si potrà accedere ad un bando pubblico per l’assegnazione (se non si decide di procedere con l’acquisto dell’attività commerciale individuata).
  • Sono attività commerciali i cui servizi ed eventi (musicali, gastronomici, sportivi, culturali) devono rispettare scrupolosamente un insieme di leggi fiscali, sanitarie ed amministrative ma anche l’ambiente, la natura ed il contesto sociale in cui operano.
  • I titolari devono essere in possesso di Partita Iva e tutto il personale che opera all’interno, oltre ad essere legalmente assunto, deve avere i titoli professionali necessari per lo svolgimento delle proprie mansioni.
  • La parte demaniale in concessione non può assolutamente essere inibita al passaggio pubblico nella fascia denominata “battigia” ma è necessario favorire l’ingresso ed il passaggio anche nella parte retrostante (con l’abbattimento delle barriere architettoniche per i portatori di handicap) osservando le ufficiali distanze di rispetto dalle spiagge libere o da altre concessioni.
  • Dal giorno di apertura fino all’ultimo giorno di attività dello stabilimento balneare, il gestore dovrà garantire la sicurezza in mare e scongiurare situazioni di pericolo con un adeguato servizio di salvamento nel rispetto dell’Ordinanza della Capitaneria in corso di validità..
  • l’unico titolare delle spiagge italiane è lo Stato e tutti i concessionari che attraverso gli stabilimenti balneari ne fanno un uso turistico-ricreativo a fini commerciali, restano comunque “gestori” di un bene pubblico.

Stabilimenti balneari: FUTURO

Non intendo entrare nel merito della controversa situazione in cui l’Unione Europa attraverso la Direttiva Bolkestein ammonisce e sanziona l’Italia a causa di una presunta cattiva gestione del demanio marittimo e delle attività commerciali sviluppate su si esso.

Mi auguro che in futuro i nostri stabilimenti balneari possano impegnarsi in sinergia con le società che operano in ambito balneare e le associazioni di categoria che tutelano i loro interessi, soprattutto per abbandonare metodi e attrezzature obsoleti, puntando sulla professionalità degli operatori e promuovendo in modo moderno e funzionale un settore fondamentale per lo sviluppo economico del nostro Paese.

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