Luglio 27, 2021
ANALISI

Perché il colore del mare tende al blu

Cercherò di spiegare questo fenomeno piuttosto complesso nel modo più semplice possibile. Ho scoperto negli anni, parlando con colleghi e frequentatori di stabilimenti balneari, che alla domanda “perché il colore del mare tende al blu“, la maggior parte degli intervistati ha fornito risposte poco chiare e convinte.  

PREMESSA: come comunemente si pensa, il colore del mare può essere influenzato dal colore del cielo ma anche dal colore del fondale marino e degli elementi naturali sommersi (scogli, banchi di posidonia, ecc.).

Il perché del suo colore, però, dipende sostanzialmente da uno specifico elemento naturale: la luce solare (tanto importante quanto complessa in tutte le sue forme e dinamiche).

Cerchiamo di capire insieme, in modo semplice, perché l’acqua del mare tende al blu!

1) Cosa s’intende per luce solare?

Il sole è una fonte di energia che emette diversi tipi di onde elettromagnetiche:

  1. raggi gamma
  2. raggi x
  3. ultravioletti
  4. infrarossi
  5. microonde
  6. radioonde

Senza entrare nel merito delle caratteristiche di ogni raggio solare, ricordate che l’occhio umano riesce a vedere la seguente sequenza di colori (quelli dell’arcobaleno):

  • rosso
  • arancione
  • giallo
  • verde
  • azzurro/blu
  • indaco
  • violetto

Ora pensate semplicemente che i “raggi colorati” che scompaiono per primi in mare, man mano che la massa d’acqua aumenta e andiamo in profondità, sono gli stessi.

Mi spiego meglio. Ecco come scompaiono i colori generati dai raggi solari in mare:

  • rossodopo 5 metri
  • arancionedopo 15 metri
  • giallodopo 30 metri
  • verdedopo 50 metri
  • azzurro/blu/indaco/violetto oltre i 400 metri 

RICORDATE: come ho scritto all’inizio, in una giornata serena con il cielo azzurro ed il sole nella sua posizione perpendicolare alla terra (Zenith), i suoi raggi saranno più luminosi e penetranti e l’azzurro del cielo, inoltre, esalterà quello del mare.

La stessa cosa non accadrà quando l’inclinazione dei raggi solari sullo specchio marino è notevole (tramonto, alba) o in presenza di nuvole e nebbie che andranno ad intercettare i raggi solari, disperdendo la loro capacità di penetrazione nel mare e vanificando parte dell’effetto cromatico.

Altri elementi che possono condizionale la colorazione del mare

La presenza di fitoplancton o la sospensione di fanghi e sabbia può determinare variazioni di colore nel mare (tendenti al verde o al giallo), soprattutto a ridotte profondità. Oppure la presenza di scogli sul fondale (può rendere il colore del mare molto scuro) o di sabbia particolarmente bianca (rende il colore dell’acqua più chiaro).

L’acqua del mare a basse profondità (come anche all’interno di una bottiglia) resta trasparente in quanto è scarsa la quantità di molecole capaci di assorbire tutti i colori dello spettro solare. Man mano che aumentano massa d’acqua e profondità, i raggi solari esprimono il loro potenziale di penetrazione attraverso i colori.

In CONCLUSIONE, essendo il mare un’ enorme massa d’acqua che si estende anche in profondità, è soggetta ad evidenziare il colore dei raggi solari che coinvolgono la maggior parte di essa.

Sembra essere proprio BLU il colore che, più di tutti gli altri, ama il mare e che lo segue fino agli abissi… determinando il colore del suo affascinante abito!

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