Entrambe le attività coinvolgono aspetti operativi e psicologici piuttosto diversi:
- l’ APERTURA necessita di grande attenzione per l’allestimento delle aree di accoglienza turistica, per la verifica della funzionalità delle attrezzature da utilizzare, per la messa a punto dei servizi che si offriranno, per la selezione e la formazione del personale che sarà impiegato, per il rispetto del budget economico preventivato, etc..
- la CHIUSURA, invece, è il momento in cui “si contano le perdite avute sul campo” durante i mesi di intenso lavoro, si valutano eventuali modifiche o riparazioni di strutture, sostituzioni di attrezzature danneggiate e, naturalmente, si fa un’analisi sulle risorse umane impiegate. È necessaria una corretta e rapida analisi della stagione appena trascorsa attraverso un’attenta verifica di ogni aspetto. Si parte da una capillare raccolta di dati che inevitabilmente promuovono o bocciano il budget aziendale adottato, le procedure operative messe in campo ed i metodi relativi alla gestione delle risorse umane.
In altre parole, un’ottima chiusura di un’attività stagionale BALNEARE, prevede tutte quelle attività che consentono di porre solide basi per una migliore riuscita della successiva stagione lavorativa.
10 ASPETTI PER CHIUDERE BENE UNO STABILIMENTO BALNEARE
- Avere a disposizione un Capo Spiaggia capace di organizzare le operazioni di chiusura e
pianificare i tempi di lavoro (comprese le turnazioni dei collaboratori impiegati). - Mettere a disposizione del Capo Spiaggia risorse umane adeguate (per numero e capacità operative).
- Fornire agli operatori impegnati nella chiusura attrezzature e mezzi funzionali all’attività da svolgere.
- Selezionare con attenzione attrezzature e materiali danneggiati (da depositare in aree riservate)
- Depositare le attrezzature balneari dopo averle lavate e fatte asciugare, su pedane o contenitori trasportabili, contenenti, possibilmente, ognuno il medesimo numero di pezzi (per un conteggio più agevole a fini dell’elaborazione dell’inventario).
- Effettuare il rimessaggio dei motori marini presso officina nautica specializzata (soprattutto quelli utilizzati per il salvataggio) e il resto delle imbarcazioni più meritevoli di importanti riparazioni, presso cantiere nautico.
- Produrre l’inventario di tutte le attrezzature e dei mezzi a disposizione evidenziando i pezzi mancanti, rotti e inutilizzabili, danneggiati ma riparabili.
- Manifestare la necessità di acquistare nuovi mezzi o attrezzature evidenziando le motivazioni.
- Proporre eventuali migliorie per la gestione del reparto Spiaggia/Piscine e per rendere più efficace il lavoro da parte del personale incaricato dell’assistenza ai bagnanti (brevettati e non).
- Fornire un feedback chiaro e dettagliato sulle risorse umane impiegate durante la stagione, valutando la conferma dei più meritevoli e la sostituzione degli operatori meno efficienti (un report che dovrebbe tener conto esclusivamente dei risultati ottenuti e verificabili, non delle amicizie e delle simpatie interne all’ambiente di lavoro).
LE CONSEGUENZE DELLA SCARSA STABILIZZAZIONE DEL PERSONALE DEL SETTORE TURISTICO
Solo la presenza di personale stabilizzato, competente e consapevole dell’importanza di certe operazioni potrà garantire alle nostre attività balneari, impegnate nella promozione turistica, di migliorare di anno in anno la loro offerta.