COME FORMARE UNA SQUADRA VINCENTE
Ho imparato col tempo che non è sufficiente aggregare persone per ottenere risultati utili!
A meno che non si tratti di lavori fisici, generalmente, un gruppo non garantisce risultati strategici. Infatti, non viene selezionato e gestito per raggiungere obiettivi ma solo per fare numero e garantire forza fisica.
- Per spingere una macchina bloccata nel traffico cittadino può andar bene un gruppo di persone, prese a caso, e cui l’unica discriminante potrebbe essere la forza fisica di ognuno.
- Se ci troviamo di fronte ad una macchina che si ferma durante una gara automobilistica, è tutta un’altra storia! Servirà una squadra, fatta di persone con ruoli e competenze specifiche per spostare, riparare la macchina in tempi brevi e consentire al suo pilota di continuare la gara e raggiungere il traguardo.
LE ATTIVITÀ IMPRENDITORIALI SONO FATTE DI TRAGUARDI DA RAGGIUNGERE!
- per “conoscenza”;
- per necessità (non avendo anticipato i tempi);
- per fare numero e coprire postazioni che non possono restare scoperte. In tutti questi casi, poco interessa se la persona impiegata ha specifiche caratteristiche o competenze. Capita spesso con gli assistenti bagnanti. Ad alcuni imprenditori del settore turistico-balneare interessa solo che al passaggio della Capitaneria di Porto o della ASL sia presente qualcuno in torretta a scongiurare l’eventuale sanzione. Un atteggiamento che si traduce in scarsa attenzione alla sicurezza, al soccorso e alla qualità del servizio offerto, svolto da risorse umane poco competenti e consapevoli del proprio ruolo che faticano a raggiungere gli obiettivi richiesti.
UN ESEMPIO MOLTO CHIARO
MA ATTENZIONE, LA SQUDRA DEVE SEMPRE SAPERE CHI DEVE ANDARE AVANTI E QUANDO
In una squadra di assistenti bagnanti (come all’interno di altre squadre di lavoratori), stabilire dei ruoli è cosa molto delicata. Infatti, anche se tutti i componenti della squadra devono conoscere e saper svolgere le operazioni standard, possono verificarsi situazioni particolari in cui alcuni elementi hanno maggiore attitudine ad operare (e non è una questione di genere!). È proprio in questi casi si manifesta la forza della squadra. L’operatore o gli operatori più esperti si dedicano direttamente alle azioni specifiche con l’aiuto del resto della squadra che opera in sinergia per tutte le eventuali necessità collegate all’intervento.
LAVORATORI CON CARATTERISTICHE DIVERSE… PER SITUAZIONI DIVERSE!
Ci sono bagnini che hanno una capacità innata per le operazioni di salvataggio in mare, altri più capaci nell’uso dei mezzi nautici, altri ancora più freddi e lucidi durante le manovre di primo soccorso ed altri ancora particolarmente capaci nella gestione della comunicazione con i frequentatori degli stabilimenti balneari. La sinergia fra tutti loro, gestita con sapienza da un responsabile esperto, rappresenta l’essenza di un’ottima squadra (e di un eccellente servizio di sicurezza).
Restando sempre nel campo del Salvataggio a me tanto caro: un Assistente Bagnanti che a 16 o 18 anni ottiene il suo brevetto, durante il corso di formazione, avrà dimostrato di essere un ottimo nuotatore capace di svolgere tutte le operazioni necessarie per il salvamento in piscina e al mare. Tuttavia, di fronte alle situazioni più critiche, difficilmente avrà la capacità operativa e la scaltrezza di un collega che opera da anni sulle spiagge o nelle piscine e che conosce ogni dinamica tipica del suo lavoro.