Il MARE e le SPIAGGE aspettano il loro turno. Questi sono i giorni del Covid 19, della comunicazione, degli scienziati e, purtroppo, anche dei viaggi annullati!
Ognuno esprime la propria opinione sulla gestione di questa situazione di emergenza ormai mondiale. Stampa, televisione, internet… tutti ad aggiornare in tempo reale lo stato di avanzamento del virus e le contromisure messe in campo.
Mi chiedo…
Tutti concentrati su dinamiche organizzative in cui fondamentalmente non abbiamo voce in capitolo e a cui dobbiamo semplicemente attenerci (se il nostro DNA di popolo refrattario al rispetto delle regole ce lo permette).
Passiamo ore ed ore a deprimerci, ad ascoltare come avanza il virus, chi è stato contagiato, dove, perché, quali sono le limitazioni. Ciò che più mi deprime, ancor più delle normali preoccupazioni collegate alla gestione della mia vita personale e lavorativa, è pensare che in questo momento non ho la libertà di visitare il Mondo e le sue bellezze!
Probabilmente l’informazione per la massa è “dopata” e trascura le tesi di illustri ricercatori e scienziati che evidenziano come tutto questo possa essere il risultato di comportamenti umani poco responsabili, di
Considerando che in questi giorni restiamo a casa ed “è cosa buona e giusta!”, vorrei assistere a programmi che mi chiariscono perché certi Stati riescono a trovare accordi e fondi per per la Via della Seta e poi vengono “bloccati da un pipistrello”!
Perché non sono evidenziate le condizioni in cui vivono certi popoli che potrebbero essere, loro malgrado, la vera causa di certe pandemie mentre l’informazione è tutta concentrata sull’irrilevante stop ai campionati di football?!?
Vorrei semplicemente capire perché determinate situazioni sociali che affliggono il mondo, si sentono solo in relazione ad un caritatevole 5×1000 da destinare!
E’ vero, certi fenomeni sono ricorrenti nel corso della storia ma è anche vero che la stessa storia dovrebbe insegnarci qualcosa… e che probabilmente una corsa senza freni verso un’economia globale, a vantaggio di una piccola percentuale di popolazione mondiale, ci sta distruggendo.
Ragazzi, in questa folle corsa dobbiamo dare una mano a chi è rimasto indietro, la natura stessa ce ne renderà merito. Dobbiamo diffondere uno spirito critico nei confronti di un benessere spesso effimero!
Siamo testimoni di un fenomeno così potente che non possiamo limitarci ad affrontarlo dicendo “ok è una brutta influenza, stiamo a casa a curarci che passerà!” Cerchiamo di capire meglio perché si verificano certe situazioni al netto di una casualità imponderabile… si perché io VOGLIO CONTINUARE A VIAGGIARE e ad accogliere viaggiatori nel mio Paese con la consapevolezza che gli Stati che assistono a questo flusso di viaggiatori stiano collaborando attivamente per la loro tutela, limitando l’eventualità di disastri sanitari, economici e sociali come questo.
P.S. Nulla esclude che morirò un giorno per la puntura di una minuscola zanzara o per il morso di uno squalo curioso che si era avvicinato semplicemente per vedere cos’ero… ma sarebbe tutta un’altra cosa.