Le Sirene sono figure mitologiche presenti in numerose culture del mondo. La storia offre diverse interpretazioni e significati, talvolta molto contrastanti sulla loro natura.
Al di là di quelle che possono essere le credenze sull’esistenza di queste creature, la mia intenzione è quella di ricordare a tutti che non è sufficiente infilare una coda di sirena per diventare una sirena! Occorre imparare tecniche ben precise per immergersi e nuotare come un pesce.
Il Mermaiding, anche definito nuoto delle sirene, è una di quelle discipline che meriterebbe una visibilità maggiore ma soprattutto una migliore conoscenza visto il fascino che determinano su persone di tutte le età.
Con tutto il rispetto e la tutela per l’aspetto magico che tali creature rappresentano, non è possibile dimenticare che imitarle equivale a praticare un’attività sportiva svolta maggiormente sott’acqua e in apnea (= senza respirare!), per la quale è necessaria una specifica preparazione. In altre parole il Mermaiding prima di regalare atmosfere magiche, come tutte le attività subacquee, deve passare attraverso un corretto percorso di formazione, capace di rinforzare il corpo e la mente, di ottenere una corretta tecnica e, naturalmente, di essere belle/i come una sirena! Si tratta di una
Ricordate sempre, non basta indossare la coda di una sirena per fondersi con l’acqua e volteggiare senza respirare, anzi, per una bambina con scarsa acquaticità, che non ha sviluppato ancora le proprie capacità natatorie è sicuramente pericoloso praticare il Mermaiding senza un’adeguata formazione. Indossare una monopinna senza prima
Il Mermading è una disciplina nata negli Stati Uniti d’America e precisamente in Florida nel 2008 ed è diventata sport ufficiale nel 2010.
In Italia è rappresentata da illustri professionisti del settore come l’insegnate qualificata FIAS Maya Devi, fondatrice dell’unica scuola italiana associata a Mermaid University USA o dall’amica Giulia Costa, una professionista di discipline acquatiche che, anche al di fuori del nostro Paese, è sempre impegnata a conciliare gli elementi più tecnici di questa attività con gli aspetti spettacolari, romantici, accattivanti e ludici che trovano sempre, all’interno dei resort e delle strutture alberghiere, grandi consensi.
In uno dei prossimi articoli, pubblicherò l’intervista che Giulia Costa mi ha cortesemente concesso per chiarire gli aspetti meno conosciuti del Marmaiding.