Si tratta di due azioni che coinvolgono tantissimi altri aspetti della vita di una persona
Tuttavia nonostante la natura e gli antichi filosofi ci abbiano indicato la via da seguire ed il progresso ci ha consentito di
Oggi, sempre di più e a tutte le età, ci accontentiamo passivamente di:
- scorrere compulsivamente e frettolosamente le schermate dei nostri telefonini senza fermarci più a “leggere” ed approfondire gli argomenti;
- parlare di ogni cosa anche quando non conosciamo gli argomenti o siamo in possesso di semplici nozioni (neppure verificate!);
- inchiodare i “nostri” bambini su schermi animati anche quando avremmo il tempo per parlare con loro;
- essere guidati politicamente da persone incapaci di coerenza e onestà personale ed umana, dotati di una comunicazione contraddittoria e incomprensibile;
- lavorare a contatto con persone prive di empatia, rispetto e considerazione nei nostri confronti senza neppure provare a trovare un punto d’incontro;
- utilizzare il tempo libero in cui stiamo insieme, curvi sui telefonini e avvolti da un inquietante silenzio.
E nonostante tutto questo, ci permettiamo di “parlare-parlare-parlare”, essere irascibili senza prima ascoltare e senza conoscere neppure la persona che abbiamo di fronte o l’argomento di cui parliamo. È distruttivo!
Come affermano molti studiosi del comportamento umano, il vero successo personale è contenuto nella
Plutarco definiva la capacità di saper ascoltare un’arte attraverso la quale poter giungere alla conoscenza. Un’arte che stiamo smarrendo contagiati sempre più dalla virus della velocità e dell’approssimazione. È il più grande paradosso della nostra società: tutti vogliono parlare ma nessuno è disposto ad ascoltare. In qualunque contesto dovessimo trovarci a parlare con qualcuno, dovremmo per prima cosa:
- non lasciarci condizionare dai preconcetti verso quella persona e ciò che ha da dirci;
- ascoltare con attenzione e curiosità ma anche spirito critico;
- essere educati e cortesi nel dialogo rispettando i tempi del discorso senza prevaricazioni (fisiche e verbali);
- utilizzare un linguaggio comprensibile e rispettoso del nostro interlocutore;
- parlare di ciò che conosciamo senza inganni, restando sempre se stessi e rispettando sempre le opinioni contrastanti (pur senza condividerle).
Saper parlare e scrivere spesso vengono considerate qualità innate ma vi assicuro che non è proprio così.
- parla correttamente in italiano (possibilmente senza dire parolacce… e se proprio ti capita di dirle, “cerca di non essere volgare e offensivo”);
- ascolta prima di parlare e quando qualcuno ti sta parlando aspetta sempre che termini di esprimere il suo concetto prima di rispondere;
- prima di parlare con qualcuno di qualcosa in particolare, preoccupati di conoscere bene l’argomento;
- leggi più che puoi e impara a scrivere correttamente.
Sicuramente gli studi liceali classici mi hanno aiutato a sviluppare certi argomenti e a capire meglio il significato e l’importanza delle parole ma gli insegnamenti dei miei genitori li ho sempre portati con me, cercando di renderli funzionali alla mia vita, alle mie passioni, al mio lavoro. Spesso ci sono riuscito, talvolta meno. Tuttavia ritengo siano elementi troppo importanti per essere trascurati.
Fra l’altro, come afferma lo psichiatra Eugenio Borgna “saper ascoltare significa essere gentili al fine di capirsi…“ per questo le persone gentili sono più belle ed utili al mondo!