Quando trascorri la tua vita lavorativa a prevenire incidenti, a soccorrere persone in difficoltà, ad insegnare come comportarsi nelle operazioni di primo soccorso,
La fatalità della vita può scegliere chiunque e in qualsiasi momento. Certo, lo sprovveduto, l’audace, il temerario amano vivere a braccetto con il pericolo e sono più esposti a rischi. Tuttavia, anche il professionista, lo specializzato, l’esperto non sono affatto esenti da rischi e pericoli.
Purtroppo gli incidenti sono il risultato di una serie di accadimenti che spesso non si
E così un brutto giorno può capitare, come è successo a me, di ritrovarsi a sperare che qualcuno arrivi al più presto per soccorrerci, perché siamo ancora coscienti per capire che, questa volta, non riusciremo proprio a cavarcela da soli.
Ma non riesci a gridare perché la voce è strozzata dal dolore e dalla paura e allora provi a tirare fuori dalla tasca il telefonino, sperando non si sia rotto per la caduta, per chiamare qualcuno che possa arrivare immediatamente. Trascorrono infiniti minuti durante i quali puoi solo sperare, con tutto te stesso, che coloro che interverranno per salvarti saranno rapidi e capaci di gestire nel migliore dei modi il “tuo soccorso”.
Vorresti portare indietro le lancette dell’orologio ma è impossibile, ci sei dentro ormai, mentre dolori e paure ti spostano in un’altra dimensione… e aspetti che arrivino i tuoi salvatori!
Ho vissuto un duplice “dramma psicologico”. Primo fra tutti la “paura”, si, quella di non poter più muovere le mie gambe, a cui è seguito uno stato confusionale in cui appariva
Io sono un istruttore di primo soccorso e sono piuttosto abituato a prevenire incidenti e soccorrere persone ma non ad essere soccorso. Questo ha fatto di me, in questa situazione, una persona ancora più terrorizzata. Per quale motivo? Perché è proprio la conoscenza approfondita di tutte quelle operazioni che sai “dovrebbero essere svolte con molta attenzione e rapidità” a metterti in una condizione di maggiore agitazione.
Questo non vuol che è venuta meno la mia fiducia nei confronti dei soccorritori che sono intervenuti per salvarmi, tutt’altro, ritengo siano stati bravissimi per quel che riesco a ricordare. E’ solo che, qualsiasi cosa facessero, io cercavo faticosamente di
Sono momenti in cui tornano in mente le frasi di tanti allievi che hanno seguito i miei corsi del tipo “se
- coloro che ti soccorreranno non saranno traditi dalla loro emotività
- i soccorsi avanzati arrivino entro quei classici 15 minuti che generalmente intercorrono fra la chiamata del 118 e l’arrivo dell’ambulanza
- le indicazioni date agli operatori del 118 siano state corrette ed esaustive al fine di rendere il mio soccorso più rapido ed efficace
- qualora perda conoscenza, pur respirando, sapranno posizionarmi nella posizione laterale di sicurezza
- se dovesse sopraggiungere un arresto cardiaco riusciranno ad effettuare un efficace BLSD.
Certe esperienze ci consentono di capire ancora meglio quanto sia importante rendere sempre più sicuri i luoghi di lavoro e ancora più efficaci le procedure operative per i lavoratori in materia di prevenzione ma anche quanto sia importante diffondere la cultura della prevenzione e del soccorso, soprattutto a livello scolastico, al fine di formare nuove generazioni capaci d’intervenire in situazioni pericolose e di rendere più sicure, in qualsiasi contesto, le nostre comunità.
P.S. … e forse riusciremo a far tornare le “persone” e non esclusivamente il “denaro” al centro dei progetti imprenditoriali, modificando anche l’inquietante realtà che produce nel nostro Paese e nella completa indifferenza, un numero impressionante di incidenti e morti sul lavoro.