Siamo tutti METEOROPATICI!

Sono meteoropatico! Quante volte abbiamo pronunciato o ascoltato questa esclamazione? Probabilmente durante una plumbea giornata di pioggia. La meteoropatia, anche conosciuta come “disturbo affettivo stagionale” (Seasonal Affective Disorder – SAD), è comune ad ognuno di noi, seppur in modo diverso.

PROVIAMO A SCOPRIRE LE ORIGINI DI QUESTO DISTURBO

In quanto esseri umani biologicamente simili (fatte le dovute eccezioni), ognuno di noi ha reazioni fisiche che dipendono dall’ambientale in cui si trova. Se a questo aggiungiamo che la luce solare favorisce determinate reazioni fisiche e mentali mentre l’oscurità ed il buio ne favoriscono altre in senso opposto, la spiegazione diventa più semplice.

Ma per capire bene da dove nascono certi disturbi, è necessario scoprire quali sono gli elementi del nostro organismo che favoriscono determinate reazioni:

  1. il CORTISOLO – Chiamato anche “ormone dello stress” (la sua produzione aumenta nelle situazioni di forte stress psico-fisico). In molte persone, viene prodotto maggiormente quando l’organismo ha bisogno di più energia e, spesso, anche in presenza di temperature molto basse (come nei mesi invernali);
  2. la SEROTONINA  – Definita anche “ormone del buonumore“, è un neuro trasmettitore stimolato dalla luce solare che conferisce all’individuo un’immediata sensazione di benessere. Viene prodotta in quantità maggiori (spesso eccessive!) durante l’estate, il periodo il cui la luce solare è più presente nelle nostre giornate e ci induce a posticipare, o ridurre, i tempi del riposo notturno (con conseguente scarso rilascio di un altro ormone, la melatonina!);
  3. la MELATONINA – Definito “ormone regolatore” funge da orologio biologico per il nostro organismo. Si attiva durante le ore notturne e ci consente di regolare le fasi del nostro sonno. Proprio in quanto principale regolatore del sonno, si attiva durante le ore notturne e fatica ad attivarsi in mancanza delle adeguate ore di riposo/sonno (come in estate quando dormiamo poco e male!).

Lo psichiatra N. E. Rosenthal fu il primo che nel 1984 studiò il fenomeno della meteoropatia attraverso un importante studio sui comportamenti umani in relazione alle stagioni.

Egli individuò due forme di “disturbo affettivo stagionale”: quello invernale e quello estivo.

1 – Meteoropatia invernale (in presenza di basse temperature, scarsa luce solare e buio), durante la quale i soggetti sviluppavano, in particolare, le seguenti reazioni:

  • sensazione di stanchezza continua associata a molte ore in più di sonno;
  • alimentazione molto più abbondante e disordinata;
  • pianti improvvisi ed ingiustificati;
  • apatia e indolenza.

2 – Meteoropatia estiva durante la quale i soggetti sviluppavano le seguenti reazioni:

  • iperattività;
  • inappetenza;
  • cefalea;
  • insonnia;
  • irritabilità ingiustificata (talvolta manifestata con comportamenti aggressivi).

IN SINTESI

Tutti subiamo gli effetti di questi tre ormoni!

Con l’ingresso nel periodo estivo, tendiamo a produrre eccessive quantità di serotonina (con conseguente insonnia e irritabilità). Nel momento in cui passiamo dalle soleggiate giornate estive alle buie e fredde atmosfere invernali, iniziamo a produrre grosse quantità di melatonina con tendenza all’inattività, al sonno e al riposo.

 

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