Settembre 26, 2021
ANALISI PREVENZIONE

Aumenta il rischio di acquistare in spiaggia dagli ambulanti

In Italia una burocrazia lenta e farraginosa non consente di avere le stesse regole su tutto il territorio nazionale. Lo vediamo nelle Ordinanze Balneari in riferimento alle diverse dimensioni delle aree di pertinenza di un ombrellone/palma ma non solo. Le differenze da regione a regione, creano difficoltà d’interpretazione e di applicazione, in particolare da parte dei turisti che attraversano da nord a sud il nostro Paese. A questo va aggiunto che aumenta anche il rischio di acquistare in spiaggia dagli ambulanti. Un comportamento che fino alla scorsa stagione estiva, per quanto criticato, era praticato con disinvoltura (e senza grandi contrasti  da parte degli organi di controllo al commercio abusivo) sia dai venditori sia dai frequentatori degli stabilimenti balneari e delle spiagge libere.

Quest’anno, il rischio di contaminazione da Covid-19 aggiunge più di un elemento alla lotta ad un’attività che merita di essere controllata e regolamentata con più attenzione. E’ paradossale pensare che, in un Paese che fa del turismo uno dei suoi punti di forza, non si possa intervenire su questo tipo di fenomeno con determinazione.  I controlli e le sanzioni sono sempre stati pochi e saltuari, tanto da favorire il proliferare di vere e proprie organizzazioni di venditori ambulanti capaci di dividersi le zone costiere e stabilire gli articoli da proporre. Una vera e propria filiera occulta.

La rinascita economica e commerciale del nostro Paese è davvero “necessaria” e mentre assistiamo alla fase in cui i nostri commercianti operano gravati da normative onerose e difficili  da applicare, appare grottesca l’attività impunita dei venditori ambulanti che continuano imperterriti a circolare sulle nostre spiagge noncuranti dei controlli e delle misure di prevenzione anti-covid richieste a tutti i commercianti e cittadini.

Facciamo finta che il Covid-19 non sia mai esistito!

Vi ricordo in che modo la Legge italiana punisce l’acquisto di merce, di dubbia provenienza e fabbricazione, dagli ambulanti sulle nostre spiagge: 

  • L’acquisto prevede in primis una sanzione amministrativa (multa). Si riferisce alla legge n°99 del 23 luglio 2009 che stabilisce una sanzione pecuniaria che parte da 100 euro e può arrivare fino a 7000.
  • E’ punibile colui che, a qualsiasi titolo, acquista merce eludendo la tracciabilità fiscale e che vìola le norme sull’origine, la provenienza, la composizione e la proprietà industriale.
  • Alla sanzione amministrativa può aggiungersi una sanzione penale qualora la merce oggetto della vendita non è per uso personale o è stata rubata e l’acquirente ne era a conoscenza (ricettazione, art. 648 del Codice Penale punita con la reclusione da 2 a 8 anni o con la multa da 516 a 10.329 euro).
  • Potrebbe configurarsi anche il reato di incauto acquisto (art. 712 del Codice Penale, per il quale l’acquirente viene punito, con una multa, per non aver verificato l’illecita provenienza del bene).

Ci sono regioni che, con le loro ordinanze, hanno permesso a di tutti coloro che effettuano da sempre la vendita di prodotti sulle spiagge in modalità itinerante, di operare nel rispetto delle leggi in materia e delle nuove normative sulla prevenzione da Covid-19. Quest’anno, però, emergono aspetti piuttosto inquietanti che si vanno ad aggiungere a quelli di sempre. Forse la febbre da “acquisto sempre più conveniente, alla moda e simile al modello originale” merita qualche revisione.

Trascuriamo aspetti molto importanti! E non soltanto in relazione al possibile contagio da Covid ma anche per tutta una serie di possibili patologie (allergie, intossicazioni, dermatiti, ecc.): 

  • la composizione degli articoli
  • la loro provenienza
  • i metodi di fabbricazione (e le risorse umane impiegate)
  • lo stato igienico-sanitario dei luoghi in cui vengono prodotti, trasportati e depositati prima della vendita
  • lo stato di contaminazione degli articoli toccati da centinaia di persone ogni giorno

ATTENZIONE: dietro determinati acquisti si possono nascondere comportamenti sbagliati e pericolosi (criminalità, sfruttamento umano, inquinamento…) di cui non dobbiamo essere complici. Senza assumere atteggiamenti discriminatori e ostili ne confronti di nessuno, dobbiamo ricostruire il nostro Paese nel miglior modo possibile, dedicando maggiore attenzione anche a questi aspetti!

 

Articoli correlati

2 comments

Mila Luglio 18, 2020 at 1:13 pm

La tua passione al servizio della diffusione della conoscenza. Conoscere vince la paura, esalta i piaceri e salva la vita.

Reply
Roberto de Iure Agosto 3, 2020 at 11:03 pm

Hai sintetizzato alla perfezione i miei obiettivi… grazie!

Reply

Leave a Comment