Ogni attività imprenditoriale basata sulla promozione e la vendita di servizi al pubblico, ha fra i suoi obiettivi principali quello di intercettare figure che possano trasformarsi in eccellenti collaboratori, capaci di interpretare al meglio un determinato ruolo.
Senza un approccio etico verso la selezione del personale sia da parte dei selezionatori, sia da quella dei candidati, i rapporti lavorativi saranno sempre costellati di conflitti e recriminazioni.
RICHIESTA E OFFERTA SENZA “VELI”
Tutti gli investimenti e le strategie pubblicitarie messe in campo dalle aziende turistiche al fine di rendere attraente la propria offerta, rischiano continuamente di essere vanificate a causa del corto circuito che si crea fra datore di lavoro e dipendente. Non si tratta solo di incapacità del lavoratore d’interpretare la mission aziendale! Contribuisce, in molti casi, l’incapacità di alcune aziende, di selezionare correttamente il personale. La mancanza di onestà e chiarezza reciproca durante la fase di selezione, determineranno molto presto incomprensioni.
È UNA SCELTA RECIPROCA, BASATA SULLA CHIAREZZA
I rapporti fra il datore di lavoro e dipendente nascono sulla base di un reciproco accordo che entrambi devono avere l’intelligenza di rispettare una volta siglato ma che, ancor prima, hanno l’obbligo di rendere chiaro in ogni suo aspetto. Come?
TUTTO NASCE DALLA RICERCA DI PERSONALE
Uno degli aspetti che merita maggior cura, al fine di riuscire ad assumere lavoratori adeguati alle proprie esigenze, è senza dubbio la selezione del personale. Sembra un’operazione piuttosto semplice: inserisco l’annuncio di ricerca e aspetto che si presentino candidati per quel ruolo. Ma è proprio questa la fase più rischiosa per il futuro rapporto di collaborazione, quella in cui è necessario capirsi per poi evitare di scontrarsi e tornare su argomenti non chiariti in principio.
L’ETICA DEL SELEZIONATORE DI PERSONALE
Il selezionatore di un’azienda che cerca personale, dovrebbe innanzitutto conoscere in modo chiaro e dettagliato le caratteristiche delle figure ricercate, anche in relazione alla loro operatività. Se il selezionatore manca di capacità e conoscenza del ruolo oggetto della ricerca, rischierà di far assumere un collaboratore non adatto per quel tipo di lavoro e per le esigenze dell’azienda.
Per evitare una tale sciagura, occorre che il selezionatore conosca bene l’azienda e le caratteristiche più particolari che si nascondono dietro certe mansioni lavorative. Solo allora potrà:
- fornire informazioni chiare sull’inquadramento contrattuale ed i benefit a disposizione del lavoratore;
- approfondire gli aspetti e l’analisi dell’attività lavorativa richiesta;
- indagare con attenzione sulle caratteristiche del candidato in relazione al ruolo (in particolare sulle sue competenze ed attitudini);
- fare una immediata valutazione in merito all’introduzione del candidato all’interno di un team di lavoratori;
- evidenziare con onestà, in modo completo e chiaro, le esigenze dell’azienda dal punto di vista operativo e comportamentale (evitando la parola aspettative! Dietro le aspettative c’è un terra di mezzo in cui le recriminazioni ed i contrasti fioriscono in continuazione).
- evitare di illudere il candidato in relazione ad una futura stabilizzazione. Sarebbe un modo scorretto di dopare la comunicazione con elementi persuasivi che non hanno ancora nulla di concreto. – Le aspettative sono insite nell’approccio psicologico del candidato, ma non devono essere alimentate nel momento in cui non è stato ancora messo alla prova –
L’ETICA DEL CANDIDATO
Così come i recruiter aziendali (o le agenzie che si occupano di ricerca del personale) hanno la responsabilità di approcciarsi alle selezioni con estrema lealtà e serietà, anche ai candidati si chiede il medesimo impegno. Come ho accennato sopra, per quanto le posizioni siano sostanzialmente diverse (c’è chi cerca e chi si propone), anche coloro che cercano un impiego devono farlo seguendo un etica ben definita:
- candidarsi ad un colloquio di lavoro solo se consapevoli di avere un profilo in linea con le caratteristiche della figura cercata attraverso l’annuncio;
- evidenziare con onestà e chiarezza le proprie competenze, la propria volontà di accettare (dopo averle capite!) le richieste dell’azienda selezionatrice;
- manifestare la sua essenza caratteriale anche in relazione alla possibilità di lavorare in team e la volontà di rispettare le “gerarchie” e le procedure operative richieste;
- accettare l’eventuale selezione/assunzione solo se l’attività che andrà a svolgere non è completamente in contrasto che le sue attitudini (se ho paura del mare, non accetterò mai di fare il bagnino di salvataggio o lo steward su uno yacht). – In realtà non dovrebbe neppure presentarsi al colloquio –
- valutare l’offerta economica e contrattuale e qualora accettata, tener fede agli accordi sottoscritti fra le parti senza rivendicare nulla di non concordato (al netto di eventuali legittime richieste per situazioni straordinarie o impreviste).
- a prescindere dalla tipologia contrattuale (anche se a tempo determinato), rispettare gli accordi presi fino all’ultimo giorno di lavoro, con il medesimo impegno.
