Prima di tutto voglio chiarire il concetto di pressione arteriosa. Vi consentirà di capire meglio le sue cause, i metodi di prevenzione e come gestire la bassa pressione arteriosa.
Cos’è la pressione arteriosa?
E’ la pressione che esercita il sangue sulla parete delle arterie quando viene spinto dalla pompa cardiaca per essere distribuito a tutto l’organismo umano. Premesso che un cuore sano batte ad intervalli regolari, abbiamo 2 tipi di pressione:
- massima o sistolica, è la pressione nelle arterie quando il cuore spinge il sangue
- minima o diastolica è la pressione riscontrata nelle arterie quando il cuore è nella fase di rilassamento
Generalmente si ritiene meno pericolosa una bassa pressione (ipotensione) rispetto ad un’ipertensione che potrebbe causare seri problemi cardiovascolari. Ci sono donne che riescono a convivere con una pressione arteriosa molto bassa senza grandi problemi. Questo però non vuol dire che la qualità della vita di un soggetto con frequente bassa pressione sia piacevole. L’ereditarietà ed una naturale predisposizione individuale possono essere cause molto comuni. Generalmente si manifesta con:
- sonnolenza

- vertigini
- debolezza muscolare
- stanchezza cronica
- ronzii
- sudori freddi
- mal di testa
- possibili svenimenti
Cause più frequenti dell’IPOtensione (= BASSA):
- diabete
- allergie
- infezioni
- fase premestruale/ciclo mestruale
- errata alimentazione
- caldo eccessivo
- intensa sudorazione
- disfunzioni della tiroide
- aritmie
- emorragie
- anemie
- carenza di vitamina b12
- acqua di balneazione troppo calda
Quali sono i valori di riferimento?
OTTIMALE: meno di 80 la minima – meno di 120 la massima
BASSA: meno di 60 la minima – meno di 90 la massima
NORMALE: meno di 85 la minima – meno di 130 la massima
ALTA: dai 90 in su la minima – dai 140 in su la massima
Come si misura?
Lo strumento meno invasivo, più preciso e più utilizzato per la misurazione della pressione arteriosa è lo sfigmomanometro a mercurio. Fu inventato da un italiano più di un secolo fa. E’ composto da un bracciale di materiale plastico a cui sono collegati due tubicini: 1 per una pompetta a mano che gonfia il bracciale, 2 per un manometro a colonna di mercurio. Per questo motivo l’unità di misura con cui si indica la pressione arteriosa è: mmHG (mm= millimetri Hg= simbolo chimico del mercurio). OCCORE un fonendoscopio per rilevare i rumori generati dal passaggio di sangue nell’arteria.
Fasi della misurazione:
- infilare la mano del soggetto nel foro del bracciale fino alla piega del gomito all’altezza dell’arteria omerale;
- poggiare il braccio su un supporto (tavolo) che consente di tenere il bracciale all’altezza del cuore;
- con i misuratori digitali moderni una volta premuto il tasto che avvia la misurazione non occorre fare nulla (gonfierà da solo il bracciale e rivelerà i valori sul display al termine, sgonfiandosi autonomamente);
- con gli sfigmomanometri tradizionali occorre avere anche un fonendoscopio. Occorre mettere la campana (la parte tonda opposta agli auricolari) all’interno del bracciale all’altezza dell’arteria omerale (dove si avverte la pulsazione);
- iniziare a gonfiare il bracciale con la pompetta fino a quando col fonendoscopio non rileviamo più alcun rumore di pulsazione;
- pompare ancora un po’ (circa 20mmHg);
- svitare lentamente la valvola posta sulla pompetta facendo scendere indicativamente il mercurio circa 2mm al secondo.
A questo punto cosa succede?
La pressione dell’aria nel bracciale arriverà ad essere uguale a quella arteriosa e un po’ di sangue passerà nell’arteria. Questo passaggio di sangue produrrà un primo rumore che corrisponderà alla pressione MASSIMA (o sistolica). Via via che la pressione diminuisce, i rumori diventeranno sempre più deboli fino a scomparire. Il valore corrispondente alla scomparsa totale corrisponderà alla pressione MINIMA (o diastolica).
Quando è opportuno misurare la pressione?
- Se il soggetto è rilassato, in ambiente tranquillo e con una temperatura confortevole.
- Quando il soggetto non ha assunto nell’ora precedente caffè o sostanze contenenti caffeina.
- Se nei minuti precedenti non ha fumato.
Perché restare molto tempo in spiaggia, sotto il sole e a temperature molto calde può rappresentare un problema per chi tende alla bassa pressione?
Perché l’organismo umano risente molto delle seguenti situazioni:
Quali sono i comportamenti da assumere per prevenire eventuali abbassamenti della pressione?
- Alimentazione corretta (evitare pasti abbondanti e alcol).
- Preferire un’alimentazione ricca di cibi contenenti acqua (frutta, verdure) e sali minerali (si può aggiungere senza esagerare anche un po’ di sale alla propria dieta).
- Idratazione frequente.
- Evitare attività che comportano una eccessiva sudorazione.
- Evitare luoghi troppo caldi e umidi (saune, bagni turchi).
- Evitare movimenti bruschi nel cambiare posizione da distesi ad eretti.
- Dedicarsi ad una regolare e moderata attività fisica.
- Evitare di rimanere per troppo tempo in piedi (il sangue verrebbe richiamato soprattutto negli arti inferiori).
Quali possono essere i rimedi per combattere la bassa pressione arteriosa?
- Liquirizia (lontano dai pasti e non in gravidanza).
- Integratori di sodio e potassio.
- Caffeina (in moderate quantità) ma anche té e cioccolato.
- Ginseng siberiano (eleuterococco).
- Cardo mariano (pianta con azione tonico-vascolare).
- Bere acqua (aumenta la pressione).
- Bere acqua e zucchero/ zucchero sub linguale, miele (solo se si presuppone un calo della pressione dovuta ad una carenza di zuccheri).
- Più efficace potrebbe risultare una po’ di sale disciolto in un bicchiere d’acqua o un pizzico sotto la lingua per facilitare l’assorbimento (rende il sangue più denso favorendo un innalzamento della pressione).
Posizioni di sicurezza da assumere in caso di malessere da bassa pressione:
2. Se neppure da seduti la situazione migliora è opportuno assumere la posizione supina con gambe solevate a 45° (posizione anti shock) per favorire, per effetto della forza di gravità, lo scorrimento della circolazione verso cuore e cervello.
Bagnarsi i polsi o fare una doccia con acqua fresca aiuta ad alleviare i sintomi della bassa pressione.

