Luglio 27, 2021
PREVENZIONE

Continuiamo a dare i numeri

Affermare che nel nostro Paese la cultura della prevenzione è davvero poca, credo sia assolutamente legittimo. Il mio titolo non è una provocazione, così continuiamo davvero a dare i numeri, in tutti i sensi!  La sanità pubblica ed i servizi ad essa correlati, evidenziano numerose carenze. Strutture sanitarie scarse e fatiscenti, con personale insufficiente e spesso inadeguato.

Aggiungiamo, a tutto questo, il ruolo distruttivo della politica sempre a caccia di consensi elettorali, capace di offrire ruoli apicali a dirigenti incapaci e corrotti che vengono inseriti e sostituiti in base agli esiti elettorali di volta in volta ottenuti. Risultato? Frammenti di buona sanità fagocitati da malcostume ed inefficienza.

Non ci rendiamo neppure conto di tutte le situazioni negative che passano in sordina sotto i nostri occhi, danneggiando la nostra vita e anche le nostre “tasche”. Uno di questi, restando in tema di prevenzione e sicurezza, riguarda proprio i numeri che ci permettono di ricevere l’intervento dei soccorsi avanzati in caso di difficoltà, i cosiddetti numeri di emergenza

E’ l’ennesima brutta figura che facciamo di fronte agli occhi del mondo intero. Dimostriamo di essere incapaci di organizzare anche un servizio che possa garantire le comunicazioni d’emergenza in modo efficace, figuriamoci se possiamo vantare credibilità nel parlare di servizi sanitari più impegnativi. Eppure il mondo dei Software, delle Start Up e delle Applicazioni informatiche collegate alla Telefonia cellulare sembra essere in pieno sviluppo?!?  

Potrebbe sembrare irrilevante ma vi assicuro che non lo è. Chiamare il corretto numero di emergenza è un’azione importantissima, oserei dire fondamentale per la salvezza di una persona in difficoltà.

Se pensate, ad esempio, alla metaforica catena di sopravvivenza che identifica le operazioni da svolgere durante un’emergenza causata da problemi di natura cardiologica, vi accorgerete che il riconoscimento dell’infortunato e l’allarme rappresentano il primo anello (imprescindibile!)

Avremo modo di scoprire insieme il significato di questa catena e quanto sia importante che ogni anello sia saldamente concatenato all’altro per rendere un soccorso efficace. In questo articolo voglio evidenziare l’importanza che può avere, nell’opinione pubblica, conoscere il numero da chiamare in caso di emergenza ed in riferimento al tipo di problema.

Perché è importante conoscere bene i numeri (o il numero) di emergenza? Semplice, perché ogni tipo di emergenza fai i conti con un elemento fondamentale per aumentare le probabilità che il soccorso abbia un buon esito: il TEMPO. Più i tempi si dilatano, più diminuiscono le probabilità di salvare la persona infortunata o in difficoltà.

ATTENZIONE, è importante conoscere il numero da comporre o l’applicazione da attivare per le emergenze ma anche comunicare correttamente con l’operatore che riceve la vostra chiamata (a quest’ultimo aspetto dedicherò nelle prossime settimane un articolo specifico).

STORIA – Proverò a spiegarvi in che situazione ci troviamo al momento in Italia.

Risale al 1991 l’introduzione da parte del Consiglio delle Comunità Europee del NUE, Numero Unico 112 per le chiamate di Emergenza. Nel documento ufficiale è scritto che tutti gli Stati membri avrebbero dovuto adeguarsi a questa nuova disposizione entro l’anno 1996 pena sanzioni e provvedimenti disciplinari. Viste le riluttanze da parte degli Stati membri dell’UE, nel 2004 si rimanda la scadenza al 2008.

La maggior parte degli Stati Europei si adegua mentre l’Italia no!

Per questo motivo nel 2009 la Corte di Giustizia dell’Unione Europea condanna il nostro Paese a pesanti sanzioni per non aver dimostrato alcun impegno nell’applicazione della nuova direttiva. Nonostante lo stesso anno il Governo italiano riesce a convincere la Corte Europea a sospendere l’iter sanzionatorio, promettendo l’applicazione di quanto disposto, alla fine del 2010 nulla era cambiato in positivo.

Questo lassismo provoca la ripresa dei procedimenti sanzionatori verso l’Italia ed un inasprimento delle critiche nei nostri confronti.

Dai dati relativi all’applicazione del NUE, emerge che nel 2013 circa il 30% della popolazione europea conosceva l’uso del 112 come numero unico di emergenza contro un misero 5% italiano.

La speranza è che tutta l’Italia possa adottare al più presto il 112 come Numero Unico di Emergenza per smistare correttamente, anche grazie ai moderni mezzi di comunicazione, le chiamate ai corpi preposti per il soccorso avanzato. Come evidenziato nelle statistiche dei Paesi che ne fanno già uso, avremmo interventi più rapidi ed efficaci sul nostro territorio, evitando errori di chiamata e perdite di tempo che, attualmente, rendono le situazioni di emergenza ancora più critiche.

Ad oggi, dopo quasi 30anni, il NUE (Numero Unico di Emergenza) non è ancora attivo su tutto il nostro territorio nazionale ma solo nelle seguenti aree:

  • provincia di Trento
  • provincia di Bolzano
  • Sicilia sud-orientale
  • Lazio (Roma e poche altre zone)
  • Liguria
  • Lombardia
  • Friuli-Venezia Giulia

In tutto il resto d’Italia, al numero 112 continuano a rispondere esclusivamente i Carabinieri, creando una situazione di estrema confusione per coloro che sono già abituati a NUE (in particolare i turisti che dalle regioni sopra indicate si spostano in quelle prive del servizio e gli stranieri).

Io nel dubbio e con l’augurio che non possano mai servirvi personalmente, vi ricordo i numeri di emergenza che potete sempre chiamare (escluse le regioni in cui è attivo il NUE):

  • 112 Arma dei Carabinieri
  • 113 Polizia di Stato
  • 114 Emergenza Infanzia / Telefono Azzurro
  • 115 Vigili del Fuoco
  • 116 Guardia Medica
  • 117 Guardia di Finanza
  • 118 Emergenza Sanitaria

A questi voglio aggiungere:

  • 1530 Guardia Costiera /Soccorso in Mare
  • 15151525 Incendi boschivi ed Emergenze ambientali.

 

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