Settembre 26, 2021
ANALISI

Come ottenere uno stabilimento balneare

Come ottenere uno stabilimento balneare? Difficile, ma non impossibile! Anche se gli “stabilimenti balneari” evocano in tutti suggestive atmosfere ed entrate economiche molto vantaggiose, pochi sanno qual è l’iter da percorrere per riuscire ad ottenere una concessione balneare.  

L’attuale situazione politica, economica e sociale, lascia sempre meno spazio all’assegnazione di nuove concessioni demaniali finalizzate alla realizzazione di nuovi stabilimenti balneari.

Purtroppo anche le gestioni e le cessioni di stabilimenti hanno subìto una battuta d’arresto a causa della confusa ed indefinita applicazione, da parte del nostro Governo, della Direttiva Europea Bolkestein . Se ad oggi non è stata ancora confermata la proroga di 15 anni e sbandierata a fine 2019 per tutte le concessioni esistenti, è lecito pensare che in riferimento alle nuove concessioni la situazione sia altrettanto confusa e precaria.

Se non vengono dichiarate dal Governo indicazioni precise sui nuovi criteri di assegnazione e di rinnovo degli stabilimenti balneari, gli operatori balneari non potranno mai essere una categoria rappresentativa di uno Stato che crede nell’offerta turistica del proprio territorio!

Ma in questo articolo voglio indicarvi il tortuoso percorso che potrebbe anche portarvi ad ottenere uno stabilimento balneare attraverso una nuova concessione.  

I requisiti caratteriali fondamentali dai quali non si può prescindere (anche se molti molti, accecati dal miraggio di facili guadagni, sottovalutano!) e che vi eviteranno problemi con gli organi di controllo sono sostanzialmente 4 :

  1. rispetto per la natura e l’ambiente circostante
  2. rispetto per le persone, che siano clienti dello stabilimento o che non lo siano (si tratta di un’attività che si sviluppa sul territorio pubblico)
  3. attenta somministrazione di servizi che rispetti gli standard di sicurezza richiesti
  4. corretta somministrazione di servizi collegati al food and beverage 

Si tratta di un’attività che si sviluppa su un bene demaniale che, per sua natura giuridica (salvo specifici casi), resterà sempre di proprietà dello Stato.

In sostanza avere uno stabilimento balneare equivale a lavorare con un’attività commerciale in cui devono coesistere gli interessi privati di chi lo gestisce ed il rispetto delle regole che lo stato impone su di essa. Si tratta di attività svolte su di un territorio che comunque resta di proprietà dello Stato assegnate in concessione (da cui l’espressione “in concessione”… da parte dello Stato ad un Privato”). Lo stesso Stato, attraverso i suoi organi (in particolare Regioni, Comuni, Capitanerie di Porto) ed in nome della pubblica sicurezza, stabilisce delle regole ben precise attraverso le Ordinanze Balneari.  attraverso i suoi organi: Regioni, Comuni, Capitanerie di Porto.

Naturalmente la documentazione che indicherò, dipende dalla disponibilità di un lotto da destinare ad attività turistico-ricreativa nel Comune in cui intendete realizzare il vostro stabilimento (condizione senza la quale è impossibile procedere se non scegliendo strade alternative).

Ecco i documenti che occorrono per richiedere uno stabilimento balneare:

Concessione demaniale marittima per attività turistico-ricreativa ⇒ Si richiede presso il Settore Demanio Marittimo in cui si trova l’arenile. Il Comune, su mandato della Regione e secondo le modalità previste dal Sistema Informativo del Demanio Marittimo (S.I.D.) verifica la presenza di lotti disponibili e la possibilità di assegnarli. Solo in caso positivo, potrete partecipare alla gara pubblica indetta per l’assegnazione di porzioni di spiaggia pubblicata sugli albi dei Comuni e delle Autorità Marittime territorialmente competente. Per partecipare saranno richiesti precisi requisiti personali e si dovranno specificare le caratteristiche generali richieste per lo stabilimento, nel rispetto: 1) del Piano Comunale delle Coste (P.C.C.) approvato – 2) del regolamento del Codice della Navigazione e delle leggi statali e regionali. Generalmente il bando viene emesso dall’Ente del Demanio Marittimo / Agenzia del Demanio.

Superato il concorso pubblico e ottenuta la concessione demaniale marittima potrete procedere con la richiesta dei successivi documenti

  • Autorizzazione unica ambientale E’ il certificato che tutela il rispetto della costa e dell’ambiente marino in cui viene realizzato lo stabilimento balneare. Questo documento si richiede presso il S.U.A.P. (Sportello Unico per le Attività Produttive) da cui viene poi trasmesso alle autorità competenti.
  • Partita Iva Indispensabile dal punto di vista fiscale (che si tatti di ditta individuale, società o altra forma giuridica).
  • Iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio Conseguente all’ottenimento della partita iva.
  • Attestato di Corso di Formazione Professionale (o dimostrabile e documentata esperienza) Per documentare la vostra preparazione in questo specifico settore.
  • Dichiarazione di Inizio Attività e, se necessaria, presentazione di SCIA presso la ASL di appartenenza (dello stabilimento) per la somministrazione di alimenti e bevande in aree soggette/non a programmazione territoriale.  Ottenuti i documenti sopra elencati, stessa operazione deve essere svolta recandosi presso il Comune. Sarà la ASL a comunicare al Comune, a seguito di specifiche verifiche documentali e controlli sulla sicurezza strutturale e igienico-sanitaria della vostra attività, l’eventuale idoneità.

L’iter per ottenere uno stabilimento balneare è piuttosto lungo e complesso, talvolta reso estremamente difficoltoso da una burocrazia lenta e dai numerosi vuoti legislativi. Attualmente, come accennavo sopra, la Direttiva Bolkestein rende l’operazione molto più incerta

Per questo, sempre più spesso, molti cercano un gestore disposto a cedere la propria attività con il relativo diritto di uso rinunciando ad una concessione ex novo.

 

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