Novembre 28, 2022
ANALISI OVER THE WORDS

Il turismo e le sue fiere

Il Turismo si sviluppa anche attraverso le fiere. Si tratta spazi destinati a far conoscere e dare visibilità a prodotti e servizi, favorire un incontro costruttivo fra gli operatori di un determinato settore. Nelle fiere le aziende investono molto dal punto di vista economico e d’impegno profuso per la corretta presentazione del proprio brand.

A tal proposito, si è svolta a Rimini, nei giorni 13- 14 e 15 ottobre la TTG Travel Experience 2021, 58a edizione della Fiera Internazionale del Turismo.

All’interno di una fiera le attrattive e gli stimoli sono davvero infiniti per chi è interessato all’argomento trattato. Un considerevole numero di proposte di ogni genere che riescono a soddisfare anche i visitatori più esigenti e curiosi.

Mi capita spesso, dopo aver partecipato ad un evento così ricco d’interessanti e affascinati offerte, di dedicarmi ad un’analisi più profonda e attenta. Le mie considerazioni sarebbero tante ma voglio invitarvi a riflettere essenzialmente su due semplici aspetti:   

1) sembra che il tema portante della TTG 2021 fosse rappresentato dallo slogan “BE CONFIDENT”, espressione con cui si è cercato di enfatizzare l’importanza nell’offerta turistica di aspetti come l’empatia, la fidelizzazione, la fiducia, la sicurezza nei confronti di una clientela sempre più attenta ed esigente. Tutto estremamente corretto ma permettetemi una considerazione. Prima di enfatizzare prodotti, strutture e servizi non sarebbe il caso di valorizzare chi permette a tutte le aziende “to BE CONFIDENT” nei confronti della propria clientela?! A chi mi riferisco? La risposta ritengo sia una sola: a tutti i loro dipendenti e lavoratori. In altre parole, a tutti coloro che stanno sul campo, nelle retrovie, a diretto contatto col pubblico e che si relazionano costantemente con i fruitori di offerte turistiche di cui rappresentano l‘indiscutibile valore aggiunto. Senza di loro tutte le nostre belle aziende turistiche non raggiungerebbero mai determinati obiettivi.

Per questo, insieme a tante belle parole sul potenziamento dei servizi del comparto turistico,  ritengo sia fondamentale riservare un’attenzione maggiore alle risorse umane impiegate al suo interno, alla loro selezione, formazione, stabilizzazione contrattuale. In altre parole, alla fidelizzazione dei dipendenti, di coloro che agli occhi del cliente finale rappresentano esattamente le aziende.  E su quest’aspetto ho percepito davvero poca enfasi, attenzione e soprattutto scarsi investimenti. Ho notato numerosi riferimenti all’uso della tecnologia e di programmi informatici capaci di ottimizzare i processi lavorativi ed organizzativi. Ma, credetemi, to BE CONFIDENT occorrono le persone

2) Come ripeto, ho guardato attraverso un interessante caleidoscopio fatto di professionisti del settore, eventi, congressi, dibattiti. Ma in definitiva cosa stava facendo quel fiume di persone e parole? Semplicemente business… affari

Ma per concludere voglio invitarvi a riflettere su un’altro aspetto: vi siete mai chiesti cosa permette, più di ogni altra cosa, ad una percentuale così alta di persone di tutto il pianeta di lavorare, impegnarsi e fare affari in un settore tanto redditizio come quello turistico? Anche in questo caso la risposta è molto semplice: la Natura, i suoi elementi ed i suoi prodotti. E allora, con tutto il rispetto per l’impegno profuso per organizzare un evento così articolato, e visto che si parla tanto d’inquinamento e tutela dell’ambiente, consiglierei per il futuro un’impegno maggiore al fine di scongiurare l’uso di automobili da parte dei visitatori. Intorno ai padiglioni della fiera c’erano enormi parcheggi intasati di auto (molte occupate da una sola persona). Ma solo dopo l’orario di chiusura mi sono ricordato dell’immagine che all’ingresso mi aveva turbato. Strade intorno ai padiglioni intasate di mezzi, viabilità bloccata, aria irrespirabile ed il cielo avvolto da una sinistra nuvola grigia. Avevo, però, sottovalutato l’aspetto business collegato ai parcheggi della fiera: tariffe che andavano dai 18 ai 30 euro a parcheggio in base alla grandezza del mezzo utilizzato. Per essere più precisi, una macchina 18 euro, un camper 20 e un bus 30 a prescindere dal tempo di utilizzo.

Di fronte a questa scelta da parte degli organizzatori mi domando: ma se si parla tanto di favorire il trasporto pubblico ed incentivare, nei limiti del possibile, gli spostamenti sul territorio con minori mezzi di trasporto capaci di trasportare più persone, non sarebbe stato più opportuno e razionale invertire le cifre delle tariffe e semmai far parcheggiare gratuitamente i pullman?! I controsensi del progresso… e delle fiere turistiche nel 2021.

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