Giugno 27, 2022
PREVENZIONE SOCCORSO

Il bagnino di salvataggio è assunto per fare il bagnino di salvataggio

Il bagnino di salvataggio è la figura lavorativa addetta alla SICUREZZA dei frequentatori degli ambienti acquatici.  Ma cos’è la sicurezza in questo contesto?

Esistono diversi modi di considerare la sicurezza nei contesti lavorativi. Per chiarezza voglio concentrarmi su due casi:

  1. quella rappresentata dalle attività di prevenzione e protezione capaci di ridurre o eliminare possibili incidenti ai lavoratori durante lo svolgimento delle loro mansioni
  2. quella rappresentata da coloro che hanno il compito di far rispettare le norme di prevenzione.

In tutti e due i casi, si ruota attorno ad un unico concetto: la PREVENZIONE. L’ormai celebre frase “prevenire è meglio che curare” nella sua semplicità, esprime un concetto estremamente importante e troppo trascurato. Per natura ma anche per comodità, tutti noi tendiamo ad affrontare i problemi nel momento in cui ci coinvolgono direttamente. Riteniamo il tempo dedicato a proteggerci da eventuali casualità avverse, inutile e improduttivo. Ho sentito spesso criticare le esercitazioni di addestramento per le emergenze con frasi del tipo “ma a che serve tutto questo tempo e queste persone per simulare un incidente che non c’è?” Nulla di più sciocco e controproducente. Solo se il personale addetto alle emergenze è formato e addestrato potrà operare correttamente e garantire la sicurezza durante una situazione di pericolo.

Questo concetto mi consente di arrivare all’argomento che vorrei chiarire. Un bagnino di salvataggio o assistente bagnanti, come preferite, è un professionista del soccorso con un percorso formativo alle spalle che lo abilita alla prevenzione e al soccorso, nonché alla tutela dell’ambiente in cui opera . Un buon bagnino è capace di evitare le situazioni che mettono a rischio la vita dei bagnanti, di convincerli a non compiere azioni pericolose, ad evidenziare gli elementi di pericolo nascosti dietro situazioni apparentemente tranquille.

Tuttavia, non sempre si riesce a raggiungere questi obiettivi e sostanzialmente a causa di 3 aspetti:

  1. la DISTRAZIONE del bagnino e, ovviamente, la sua scarsa professionalità
  2. la MANCANZA di COLLABORAZIONE verso il bagnino da parte del turista/cittadino/bagnante, non disposto a rispettare i regolamenti e i consigli del bagnino di salvataggio stesso
  3. l’ATTEGGIAMENTO del DATORE di LAVORO che tende ad impiegare il bagnino di salvataggio, durante gli orari di assistenza, per mansioni (trasporto attrezzature, manutenzioni varie, accoglienza…) estranee al suo lavoro.

– Un bagnino di salvataggio distratto che durante il servizio di assistenza ai bagnanti:

  • non si dedica ad una costante attività di controllo e prevenzione
  • non si preoccupa di avere sempre al completo e nelle sue vicinanze i presidi medici per il primo soccorso e le attrezzature per il salvataggio efficienti
  • non interviene tempestivamente, nel rispetto di tutte le norme di prevenzione, appena si accorge di una situazione pericolosa

RISCHIERÀ di non accorgersi di situazioni che potrebbero portarlo ad essere accusato di negligenza, imperizie e imprudenza. A qualcuno di loro non è ancora chiaro che il brevetto fa del bagnino un soccorritore con delle specifiche responsabilità civili e penali.

– Un bagnante/turista che rifiuta di rispettare le regole indicate dalle Ordinanze di Sicurezza Balneare emesse dalle Capitanerie di Porto, dalle Regioni e dai Comuni, viola la legge e ne risponde personalmente. Se il bagnino di salvataggio, di fronte a delle evidenti violazioni decide di non intervenire, potrebbe essere punito, a norma di legge, per concorso di colpa. Ovviamente un bagnino non può sanzionare un bagnante ma può e deve provare a far rispettare certe regole e quando non ci riesce, ha il preciso compito di avvisare le autorità competenti.

Ma dei 3 casi quello più pericoloso è senza dubbio il TERZO. Coinvolge tutte e tre le figure citate: il bagnino, il bagnante/turista e il datore di lavoro, con specifiche ed importanti responsabilità che vado ad evidenziarvi.

Un datore di lavoro che assume un bagnino di salvataggio e lo impiega anche per altre mansioni, corre un rischio enorme:

  • risponderà dell’eventuale DOLO/COLPA per l’eventuale omissione di soccorso del suo dipendente
  • risponderà dell’impiego di una risorsa umana inquadrata contrattualmente per un ruolo diverso da quello svolto
  • si farà carico delle responsabilità amministrative, civili e penali per l’eventuale mancato intervento di soccorso del suo bagnino di salvataggio o per la sua assenza dalla postazione di controllo. Alcune situazioni possono determinare provvedimenti economicamente molto onerosi e limitanti per la stessa attività commerciale oggetto del provvedimento (chiusura temporanea o definitiva).

RICORDATE SEMPRE, la prevenzione evita incidenti e riduce gli interventi di soccorso, in ogni settore! Per una corretta prevenzione è necessario stare attenti, seguire delle procedure, attenersi a delle regole. Un bagnino di salvataggio seduto sulla sua torretta che guarda il mare, non è una persona pagata per riposare, come ignorantemente afferma qualcuno! E’, invece, una persona che vigila sull’incolumità di chi ha di fronte e si preoccupa per la sua sicurezza, che interviene per risolvere situazioni pericolose grazie alla sua preparazione ed è capace di dedicarsi alle operazioni di primo soccorso in sinergia con i soccorsi avanzati al fine di salvare una vita.

I BAGNINI DI SALVATAGGIO devono svolgere “esclusivamente e correttamente” il proprio lavoro!

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