Luglio 27, 2021
ANALISI PREVENZIONE SOCCORSO

L’uso corretto dei corridoi di lancio

Il rispetto delle Ordinanze di Sicurezza Balneare è sempre al centro di accese discussioni sulle nostre spiagge e l’uso corretto dei corridoi di lancio rappresenta uno dei temi più dibattuti.

Una delle maggiori difficoltà, per operatori turistici ed assistenti bagnanti nel nostro Paese, è riuscire a conciliare l’esuberanza e la voglia di divertimento dei turisti con il rispetto delle regole imposte dalle autorità e dal buon senso.

Premesso che negli stabilimenti balneari si concentra un elevato numero di persone dedite a molte attività spesso rischiose, è necessario far riferimento a precise normative per regolare certi comportamenti: le Ordinanze di Sicurezza Balneare.

L’uso dei corridoi di lancio è costantemente al centro di forti discussioni. Mi riferisco a quelle due cime arancioni parallele, ad una distanza di almeno 10 metri l’una dall’altra con le boe di colore arancione o giallo, agganciate generalmente sulla battigia (in modo da risultare saldamente ancorate e da non arrecare inciampo alle persone) e che terminano in mare con due bandierine bianche.

All’interno di queste due cime è vietata la balneazione, l’ormeggio e qualsiasi attività ludica!

I corridoi di lancio, anche definiti corsie, delimitano specchi d’acqua per l’atterraggio (l’approdo) e la partenza di:

  • unità da diporto a vela (anche con motore ausiliario)
  • a motore
  • tavole a vela
  • moto d’acqua.

I kite surf (sport nautico in continuo sviluppo) non possono utilizzare le comuni corsie degli stabilimenti balneari (sarebbe molto pericoloso per i bagnanti ma anche per i turisti in spiaggia) ma hanno zone di costa riservate e corridoi di lancio con caratteristiche e dimensioni diverse (es.: leggi pagina 15 – Art.14 –  punto 3).

Le Ordinanze di Sicurezza Balneare delle Capitanerie di Porto (che variano da regione a regione soprattutto in base a particolari situazioni geo-morfologiche e dimensioni degli stabilimenti balneari), stabiliscono in linea di massima che i corridoi di lancio devono avere le seguenti caratteristiche:

  • larghezza non inferiore a 10 metri
  • lunghezza equivalente alla zona di mare riservata alla balneazione (come indicato nella propria Ordinanza di Sicurezza Balneare)
  • delimitazione costituita da sagola (cima galleggiante) munita di  gavitelli (boe) di colore giallo o arancione distanziati ad intervalli di 20 metri nei primi 100 metri e successivamente a 50 metri
  • segnalazione delle imboccature a mare mediante il posizionamento di bandierine bianche su due gavitelli che indicano il termine della corsia

Sempre secondo l’Ordinanza di Sicurezza Balneare, le norme da rispettare all’interno dei corridoi sono:

  • le unità a vela (comprese le tavole), devono percorrere i corridoi con la massima prudenza
  • le unità a motore devono percorrere i corridoi a moto lento e comunque senza mai superare i 3 nodi (= 5,556 km/h)
  • le unità navali a motore o a vela (anche se con motore ausiliario) se non condotte a remi e con la vela abbassata, dovranno raggiungere la spiaggia sempre attraverso i corridoi di lancio
  • è vietato l’ormeggio all’interno dei corridoi
  • sono vietate all’interno dei corridoi: balneazione, apnea, immersioni, attività ludiche

Voglio evidenziare alcuni comportamenti particolarmente sbagliati e pericolosi:

  • oltrepassare, passeggiando, le cime di delimitazione della corsia segnalate con le boe , anche dove il livello dell’acqua è basso (potrebbe sopraggiungere un natante a vela o a motore).
  • fare il bagno o nuotare al suo interno (chi governa un mezzo nautico, a vela o a motore, in un’area in cui la balneazione è vietata, può dare per scontata l’assenza di bagnanti e non vederli affatto con particolari condizioni di mare o luce). Da evitare la balneazione anche in prossimità dell’ imboccatura a mare.
  • praticare apnea dentro o all’imboccatura del corridoio a mare (per chiarezza, superate le due bandierine bianche che indicano la fine del corridoio). E’ un’operazione pericolosissima, in particolare se il soggetto non è dotato di boa/pallone di segnalazione.
  • utilizzare gonfiabili all’interno o agganciarli alle cime del corridoio, intralciando le manovre nautiche e rischiando di essere travolti.
  • ormeggiare per qualsiasi motivo un’imbarcazione al suoi interno (salvo situazioni di soccorso o recuperi momentanei e adeguatamente segnalati).see-bysea-uso-dei-corridoi-di-lancio
  • discutere con i bagnini o gli operatori di spiaggia che invitano a non attraversare i corridoi di lancio in mare. Per loro non è un divertimento o un abuso di potere ma solo una prevenzione da cui scaturiscono responsabilità di tipo civile e penale.

CONCLUSIONI

  • Per quanto l’uso dei corridoi di lancio possa risultare fastidioso per l’attraversamento pubblico e a nuoto di certi specchi di mare (costringendo ad uscire e rientrare dalla spiaggia e scavalcando correttamente il corridoio o tornando indietro), ricordo che il loro posizionamento permette di svolgere le attività nautiche e di soccorso con maggiore rapidità e in piena sicurezza per tutti.
  • A tutti coloro che tendono a non rispettare le regole indicate nelle Ordinanze o le indicazioni dei bagnini, voglio ricordare che, oltre al rischio di provocare o subire incidenti, potrebbero trovarsi ad affrontare  importanti conseguenze giuridiche ed economiche.
  • I concessionari di stabilimenti balneari possono fare richiesta (indicativamente entro il 20 maggio e corredata della relativa documentazione) per posizionamento di un corridoio di lancio sull’area data a loro in concessione presso il Comune di riferimento. Esso, dietro indicazioni dell’Autorità Marittima, deciderà entro il 10 giugno se concedere il posizionamento. Il titolare del provvedimento amministrativo sarà responsabile della sistemazione e del perfetto mantenimento della segnaletica galleggiante e fissa della corsia in mare e a terra e si preoccuperà di smontarla al termine del periodo di attività.
  • I corridoi di lancio, anche se posizionati da concessionari di stabilimenti balneari, sono destinati ad un uso pubblico.

 

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