Maggio 23, 2022
PREVENZIONE SOCCORSO

Primo Soccorso e BLS D: molte didattiche un unico obiettivo

Prima di eliminare la confusione generata da molti sull’efficacia e l’attendibilità delle varie tecniche di primo soccorso riferite al BLS D (Basic Life Support Defibrillation), voglio chiarire brevemente il concetto di Primo Soccorso, che non deve assolutamente essere confuso con quello di Pronto Soccorso.

La differenza fra un operatore di PRIMO Soccorso ed uno di PRONTO Soccorso è fondamentale:

  1. nel primo caso parliamo di soccorritori (laici, medici o paramedici) che hanno ricevuto una specifica formazione per la prevenzione ed il soccorso di persone vittime di traumi o malori improvvisi
  2. nel secondo caso parliamo del personale del reparto operativo di un ospedale che tratta i casi di emergenza sanitaria (118)

In altre parole il PRIMO SOCCORSO (First Aid) è l’insieme di azioni che permettono ad uno o più soccorritori in sinergia di aiutare una o più persone in situazione di emergenza sanitaria. Gli obiettivi del Primo Soccorso sono:

  • mantenere in vita l’infortunato
  • prevenire ulteriori danni a suo carico
  • favorire immediatamente la sua riabilitazione

Chiarito il significato di Primo Soccorso, è opportuno concentrarci sull’aspetto del BLS D ed eliminare i dubbi che spesso accompagnano un’attività che punta a ridurre i decessi per arresto cardiaco (solo nel nostro Paese circa 50.000 all’anno).

Non esiste BLS o BLS-D migliore o peggiore. Esistono vari didattiche e modi per raggiungere il medesimo obiettivo: SALVARE LA VITA DI UNA PERSONA!

Ancora una volta il nostro Paese si accanisce contro “un nemico invisibile”. Il problema NON è: bocca a bocca SI o bocca a bocca NO, oppure compressioni CON o SENZA ventilazioni.

FACCIAMO CHIAREZZA: i soggetti o gli enti che si dedicano a questo genere di formazione si attengono scrupolosamente alle direttive ILCOR, aggiornate ogni 5 anni.

Cos’è l’ILCOR (International Liaison Committee On Resuscitation) = è un collegamento fra le organizzazioni scientifiche più prestigiose di tutto il mondo in tema di “rianimazione cardio-polmonare e cerebrale” il cui fine è quello di fornire le basi scientifiche per permettere ai vari Paesi di produrre le proprie linee guida.

Fanno parte dell’ILCOR:

  • AHA (American Heart Association)
  • ERC (European Resuscitation Council)… IRC Italian…
  • HSFC (Heart and Stroke Foundation of Canada)
  • ANZCOR (Australia e Nuova Zelanda Commission Resuscitation)
  • RCSA (Consigli di Rianimazione dell’Africa meridionale)
  • IAHF (Inter Americana Heart Foundation)
  • RCA (Resuscitation Council of Asia)
  • JRC (Japanase Resuscitation Council)

Da tutti questi enti principali ne nascono altri come ad esempio in Italia l’IRC (Italian Resuscitation Council) che si attiene alle linee guida ERC a cui fa riferimento l’INAIL nel nostro Paese.

Tutta questa diversificazione su un tema così delicato non deve però lasciar pensare che le indicazioni, per quanto diverse, possano essere più o meno efficaci.

Si attengono tutte alle direttive ILCOR, sono tutte ottime e verificate, tanti rami dello stesso albero!

Gli equivoci possono nascere a causa della differenza di atteggiamento su alcuni aspetti del BLSD da parte di alcune didattiche. ESEMPIO: COMPRESSIONI si (massaggio cardiaco), VENTILAZIONI no (bocca a bocca). E’ assolutamente POSSIBILE (salvo specifici casi come l’annegamento e con i bambini) tanto che l’AHA (American Heart Association) nei suoi protocolli evidenzia l’importanza e l’efficacia di procedere con le compressioni anche senza ventilare per i soccorritori non professionisti.

Soprattutto a causa della pandemia causata dal Covid-19 ci sono state delle modifiche alle tecniche che mettono maggiormente a rischio contagio il soccorritore a causa della vicinanza con le vie aeree dell’infortunato. 

Ogni corso professionale di BLS D andrà bene e v’insegnerà a salvare la vita di una persona. Quando si parla di prevenzione e soccorso, di vita o di morte, i campanilismi sono solo sciocchezze da evitare!

Articoli correlati

Leave a Comment