Ottobre 17, 2021
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Come affrontare un episodio di soffocamento

La prevenzione sul rischio di soffocamento viene troppo spesso trascurata. Da molti è definito l’evento più sciocco e fatale che possa capitarci. Secondo l‘Istituto Nazionale di Statistica sono circa 1000 gli ospedalizzati ogni anno nel nostro Paese per episodi di soffocamento. Se a questi aggiungiamo tutti i casi in cui si riesce a risolvere il problema senza il ricovero in ospedale, i numeri aumentano sensibilmente.  I bambini fino ai 5 anni di vita circa, sono la fascia maggiormente a rischio. Circa il 30% dei decessi, in questa fascia di età, deriva dall’inalazione o ingestione di corpi estranei o cibo che ostruiscono completamente le vie aeree superiori. Vediamo, allora, insieme come affrontare un episodio di soffocamento!

PREMESSA: le cause di un soffocamento posso anche prescindere dall’alimentazione. In molti casi può essere una reazione a:

  • trauma
  • intossicazione
  • reazione allergica
  • patologia

Gli gli adulti in genere fanno più attenzione a ciò che mangiano e ingeriscono, conoscono meglio il proprio stato fisico, cercano di evitare eventi potenzialmente traumatici. La stessa cosa non sempre accade nei bambini che, naturalmente, conoscono meno le conseguenze di determinate scelte e azioni. Per questo motivo è importantissimo per gli adulti controllare con  attenzione tutto quello che i bambini fanno e hanno a portata di mano quando sono svegli per evitare che possano commettere azioni pericolose ed in particolare introdurre in bocca oggetti varia natura.

Fino ai 3 anni il rischio è maggiore per motivi naturali riconducibili allo sviluppo delle vie aeree ma anche alla scarsa capacità di coordinazione nella deglutizione. Ogni oggetto può trasformarsi in elemento pericoloso a causa della forma e dei colori particolarmente attraenti:

  • piccole parti di giocattoli
  • batterie
  • bottoni
  • tappi
  • monete
  • souvenir

Può capitare che i più piccoli per emulare i fratelli maggiori provino a mangiare cose non adatte a loro. A questo proposito voglio sottolineare l’importanza di tagliare a pezzettini piccoli gli alimenti dei più piccini. Mi riferisco soprattutto a quelli gommosi e di forma cilindrica come:

  • wurstel
  • mozzarelle
  • olive
  • caramelle
  • prugne
  • albicocche
  • uva
  • pomodorini…

Ma anche altri alimenti come:

  • prosciutto
  • carote
  • frutta secca
  • bocconcini di carne

Se per l’alimentazione del BAMBINO è importantissimo tagliare sempre a piccoli pezzetti cubici  tutto quello che sappiamo entrerà nella sua bocca e attraverserà le vie aeree (in modo da evitare un effetto ventosa e lasciando comunque passare l’aria anche in caso di difficoltosa deglutizione), per gli ADULTI è altrettanto importante masticare  abbondantemente gli alimenti, fino a sminuzzarli e favorire una tranquilla ed efficace deglutizione e digestione.

A questo punto facciamo una distinzione molto utile per capire come deve comportarsi un soccorritore nei seguenti 2 casi:

  1. parziale ostruzione delle vie aeree – Ci troviamo di fronte una persona probabilmente impallidita che, anche se con molte difficoltà, sarà in grado di parlare, gridare, piangere, tossire e rispondere ad eventuali stimoli. E’ importante non percuotere la schiena per evitare che l’oggetto possa scendere ancora più a fondo. Nello stesso tempo proviamo a rassicurare la persona facendole capire che di lì a poco sarà tutto terminato. La incoraggiamo comunque a curvarsi in avanti e tossire nella speranza di sputare fuori l’oggetto dalla gola. Prima di allertare il 118 provare con la manovra di Heimlich che consiste nel porsi dietro le spalle dell’infortunato (se sta seduto), cercando di spostare la nostra testa da un lato per evitare che un suo movimento improvviso col capo all’indietro possa colpirci. Se sta in piedi:                  mettere una gamba saldamente stesa e piantata a terra fra le sue e l’altra in opposizione in modo da garantirci un postura stabile e non barcollante. Cingere poi con le braccia il suo addome e posizionare il pugno con la nocca del pollice rivolto verso il corpo dell’infortunato a metà fra l’estremità inferiore dello sterno e l’ombelico. Spingere energicamente per 5 volte verso noi stessi con un movimento dal basso verso l’alto (pressioni addominali). E’ un modo per provare a spingere l’aria residua rimasta nei polmoni verso la bocca ed espellere fuori l’oggetto incastrato (come il tappo di una bevanda gassata espulso dalla spinta del gas contenuto al suo interno). Se questo avviene e la persona tornerà a respirare normalmente, la esorteremo a farsi comunque visitare da un medico.
  2. completa ostruzione delle vie respiratorie – Giunti a questo punto il soggetto potrebbe iniziare ad avere il viso di colore grigio/viola, labbra e unghie scure a causa della mancanza di ossigenazione. La persona perderà coscienza in brevissimo tempo! Inizia la nostra corsa contro il tempo. Saremo costretti a fare delle rapide valutazioni sul suo stato di coscienza e agire come vi ho ampiamente descritto negli articoli 2 , 3 , 4  e 5 del programma “to be safe”. IMPORTANTE, se il soggetto non respira, durante l’RCP, dopo il primo ciclo di 30 compressioni toraciche e prima delle eventuali 2 ventilazioni, il soccorritore dovrà verificare la possibilità di estrarre dalla sua bocca il corpo estraneo facendo molta attenzione a non spingerlo ancora più in profondità (o decidere se limitarsi alle sole compressioni toraciche in attesa dei soccorsi avanzati). E’ un’operazione che viene svolta molto rapidamente con l’indice attraverso un movimento ad uncino.

Come intervenire con i lattanti e i bimbi di appena 1 anno

Essendo corpi molto piccoli e fragili, è prioritario fare molta attenzione ad eventuali traumi. C’è da dire che, nei primi 4 mesi di vita, considerata l’alimentazione essenzialmente liquida dei neonati, è molto rara un’ostruzione delle vie aeree da cibo (anche grazie alla dovuta attenzione e attività di prevenzione da parte degli adulti). Ma se malauguratamente accade, anche il lattante in fase di soffocamento assumerà una colorazione del viso molto pallida e tendente al viola a causa dell’ipossia. Se non rimuoviamo immediatamente il corpo estraneo andrà incontro ad un arresto cardiaco.

Manovre di disostruzione nel lattante:

  • adagiare il neonato con la pancia in giù sul nostro avambraccio tenendo il suo mento con pollice ed indice, senza comprimere le parti molli al di sotto e mantenendo la testa in posizione neutra (in linea con la colonna vertebrale).
  • possiamo aiutarci poggiando il braccio con sopra il neonato sulla nostra coscia rispettando sempre l’inclinazione verso il basso del suo capo, che deve trovarsi al di sotto del suo torace
  • con lo stesso braccio, possiamo aiutarci a tenerlo fermo stringendo la sua gambetta tra il nostro braccio e il nostro fianco
  • dare 5 colpi energici con il palmo della mano tra le sue scapole (molti consigliano di dare i colpi con movimento in avanti ma aumentiamo il rischio di colpire il capo del bimbo, cosa da evitare assolutamente!)

Se non riusciamo a far uscire il corpo estraneo cosa facciamo:

  • mantenendo il bambino sullo stesso braccio lo ruotiamo in posizione supina facendo molta attenzione a sostenergli il capo durante la rotazione (sempre in posizione neutra)
  • eseguiremo 5 compressioni con le dita indice/medio al centro dello sterno di una profondità di circa 4 cm e con una frequenza di 100/120 compressioni al minuto
  • continueremo con queste due operazioni alternate fino alla disostruzione o alla perdita di coscienza del lattante.

Cosa fare se il lattante perde coscienza:

  • lo adagiamo su un piano rigido
  • chiamiamo aiuto a gran voce
  • invitiamo qualcuno a chiamare velocemente i soccorsi avanzati
  • se siamo da soli provvediamo noi stessi a chiamare il 112/118
  • se non non possiamo fare nulla delle cose precedenti procediamo con la Rianimazione Cardio Polmonare.

RICORDA sempre, se ti trovi di fronte ad una persona che sta soffocando non devi MAI:

  • scuoterla (potresti far scendere più in profondità il corpo estraneo)
  • indurla a vomitare (potresti aumentare le cause di soffocamento)
  • cercare in tutti i modi di estrarre il corpo estraneo dalla sua cavità orale (potresti far incastrare in modo più pericoloso il corpo estraneo).

 

 

 

 

 

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