AMBIENTI ACQUATICI CURIOSITÀ PREVENZIONE SOCCORSO

NON SONO AMMESSE DISTRAZIONI, ABBIAMO 5 MINUTI PER SALVARE UNA VITA

Statisticamente, l’annegamento di un individuo ed il suo arresto cardio-respiratorio si verificano in un lasso di tempo che varia fra i 3 ed i 5 minuti. Tuttavia, per capire bene l’importanza d’intervenire correttamente entro quei 5 minuti, per un bagnino di salvataggio è importante conoscere perfettamente le fasi di un annegamento e come una situazione apparentemente gestibile si può trasformare in così poco tempo in un evento irreversibile.

NON SONO AMMESSE DISTRAZIONI

Al netto delle imprudenze e delle scarse capacità natatorie, l’annegamento è, molto spesso, il risultato dell’incapacità o impossibilità di prestare soccorso ad un individuo in difficoltà immerso in acqua (a prescindere dalle sue caratteristiche). In relazione agli ambienti acquatici più frequentati (mari, piscine) e meritevoli di prevenzione, sono molti gli elementi che mettono in pericolo i bagnanti di fronte a tale evento:

  • la mancanza di mezzi nautici e attrezzature moderne ed efficaci per il soccorso in mare;
  • la scarsa preparazione e l’inesperienza dei bagnini di salvataggio (la maggior parte minorenni);
  • il numero sempre crescente di concessioni balneari e quello sempre minore di postazioni per l’assistenza in mare (si arriva a far pattugliare centinaia di metri lineari ad un solo bagnino accontentando più gestori in alcuni tratti di costa);
  • l’incapacità d’intervenire, in presenza di un arresto cardiaco avvenuto a causa di una sommersione prolungata ed involontaria, applicando tempestivamente e correttamente le procedure di BLS D;
  • la scarsa presenza, sulle nostre coste, di defibrillatori automatici esterni e di operatori addestrati per il loro utilizzo.

LE 5 FASI DI UN ANNEGAMENTO

  1. PREASFITTICA o della SORPRESA : è la fase in cui l’individuo, a causa di una particolare situazione psico-fisica (temperatura dell’acqua, stato d’ansia, situazione imprevista, distrazione, shock, paura…) si trova in acqua e i suoi atti respiratori sono veloci ed incontrollati.
  2. RESISTENZA: è la fase in cui l’individuo ha un riflesso involontario che determina un laringospasmo che consente all’epiglottide di chiudersi ed evitare l’ingresso dell’acqua nei polmoni. Tuttavia il soggetto passerà ad una fase di apnea che potrà sostenere per pochissimo tempo.
  3. DISPNOICA o della difficoltà respiratoria: è la fase in cui la cosiddetta “fame d’aria” porta l’individuo a provare a respirare con conseguente inalazione di grosse quantità d’acqua che determinano il collasso polmonare a causa danneggiamento degli alveoli polmonari e della sostanza che li mantiene aperti (surfattante).
  4. APNOICA o mancanza di respirazione: è la fase in cui cessa anche la capacità di reazione, si perde la coscienza e la capacità/possibilità di respirare.
  5. TERMINALE: come evidenzia la parola stessa, è la fase anche definita del boccheggiamento e della cessazione dell’attività polmonare che in brevissimo tempo porterà anche all’arresto del cuore.

UN’ATTENTA PREVENZIONE LIMITA I SOCCORSI

Alla luce di quanto scritto molto sinteticamente, esorto tutti coloro che si occupano di prevenzione, sicurezza e salvataggio, a dedicarsi con molta attenzione all’attività preventiva negli ambienti acquatici attraverso una corretta comunicazione con i bagnanti che possa consentire il rispetto delle norme di sicurezza, soprattutto sulle spiagge e nelle piscine. Per essere rispettati e riconosciuti autorevoli, è necessario conoscere bene il proprio lavoro, l’ambiente acquatico in cui si opera e svolgere con serietà un lavoro che non può prescindere dalla capacità di attenzione e dalla conoscenza delle tecniche di soccorso e salvataggio!

ATTENZIONE perchè:

  1. se interveniamo prima o durante quei famigerati 5 minuti, forse riusciamo a salvare una vita!
  2. se siamo distratti da altro e trascorrono quei 5 minuti senza intervenire, le possibilità di sopravvivenza di un individuo si ridurranno drasticamente.
  3. se proprio non riusciamo ad intervenire durante le fasi dell’annegamento, impariamo bene tutte le fasi di una efficace Rianimazione Cardio Polmonare e l’uso corretto di un Defibrillatore Automatico Esterno.

 

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