Settembre 26, 2021
ANALISI PREVENZIONE

Come frequentare correttamente uno stabilimento balneare

Negli stabilimenti balneari è ormai consuetudine dedicarsi ad attività spesso non consentite. Vediamo, allora, come frequentare correttamente uno stabilimento balneare e cosa non è opportuno fare.

La domande sorgono spontanee: non consentite da chi? E perché dal momento in cui la spiaggia ed il mare sono di tutti?

Ecco, due semplici domande che mi permettono di chiarire un argomento spesso trascurato. Esistono vuoti legislativi e norme confuse che molto spesso non aiutano a chiarire quali sono i comportamenti corretti da tenere in uno stabilimento balneare.

 Non aiutano la mancanza di risorse e il disinteresse per queste problematiche che ogni estate, sempre più spesso, affliggono le nostre spiagge

Ma in fondo cos’è uno stabilimento balneare?!

  • Parliamo di attività imprenditoriali e commerciali  basate sull’offerta pubblica di servizi. Ogni servizio contempla diritti ma anche doveri da parte dei frequentatori.
  • Gli stabilimenti balneari si sviluppano in parte (talvolta completamente) su area demaniale marittima ottenuta in concessione. Significa che l’area in concessione (la spiaggia) anche se appartiene ad un bene dello Stato, è stata data in concessione ad un soggetto giuridico. 
  • I concessionari hanno l’obbligo di rispettare le leggi stabilite nel diritto di concessione e tutte le norme di sicurezza balneare contenute nelle ordinanze della Capitanerie di Porto di riferimento.
  • Gli stabilimenti balneari sono aree relativamente piccole in cui è presente un elevato numero di persone, di ogni età e con caratteristiche ed estrazioni sociali molto differenti.
  • I servizi offerti da uno stabilimento balneare devono SEMPRE e COMUNQUE tener conto della sicurezza e dell’incolumità dei suoi frequentatori (ma anche di chi, casualmente, si trova a passare negli spazi adiacenti ad esso).
  • I frequentatori di stabilimenti balneari devono rispettare le regole stabilite dal regolamento interno ad esso ma anche quelle del Comune, della Regione e della Capitaneria di Porto.
  • La presenza, in uno stabilimento balneare,  di servizi nautici, ricreativi e di food & beverage impone al personale di servizio di fare molta attenzione al rispetto di tutte le norme di sicurezza relative ad ogni servizio ma anche di effettuare controlli molto rigorosi sui comportamenti corretti che i suoi frequentatori  assumono.

Segue un elenco dei comportamenti “da evitare” più comuni e che mettono a rischio la pacifica convivenza e talvolta anche l’incolumità dei frequentatori degli stabilimenti balneari.  Alcuni di questi comportamenti prevedono sanzioni e provvedimenti molto onerosi.

DA EVITARE:

  1. Non tener conto delle bandiere issate sul pennone della torretta di avvistamento dell’Assistente Bagnanti. Un argomento già affrontato nello specifico ma voglio ribadire un aspetto molto importante e poco considerato. Se il bagnino espone la bandiera rossa perché ritiene che le condizioni meteo-marine non sono idonee alla balneazione o all’esercizio di sport nautici nello specchio acqueo di fronte la sua concessione, vuol dire che ritiene difficoltose anche eventuali operazioni di salvataggio. Cosa significa? Semplicemente che se una persona decide di non tener conto della bandiera rossa come indicazione di pericolo, dovrà anche considerare che il bagnino di salvataggio qualora richiesto il suo intervento, potrebbe fare una valutazione del rischio (nel rispetto delle sue facoltà) e decidere di rinunciare ad entrare in mare perché troppo pericoloso (ma non di chiamare immediatamente i soccorsi più idonei continuando a monitorare il malcapitato). Situazione che, a causa dei tempi d’intervento, metterebbe in serio pericolo la vita della persona in mare. RISPETTATE LE INDICAZIONI DELLE BANDIERE!
  2. Occupare la cosiddetta battigia (spesso anche da parte degli stessi frequentatori dello stabilimento balneare con l’ombrellone posizionato nelle file secondarie). E’ senza dubbio un’area pubblica anche se di fronte una concessione e nessun bagnino o gestore di stabilimento può impedire di attraversarla. Ma è anche vero che è riservata al transito e non alla sosta. Solo attrezzature e mezzi di salvataggio (come specificato nell’Ordinanza di Sicurezza Balneare) possono sostare sulle battigie. ATTENZIONE è consigliabile rispettare questa indicazione, potrebbe intervenire un pubblico ufficiale e rendere molto oneroso lo spostamento. Dunque, NON OCCUPARE O SOSTARE SULLA BATTIGIA!
  3. Giocare a pallone, racchettoni e pallavolo. Per quanto possa sembrare inaccettabile, credo ci sia una ragione molto valida su questo divieto. Gli stabilimenti balneari sono frequentati da molte persone che condividono uno spazio relativamente ridotto. Molti di loro desiderano quiete e relax ma soprattutto non intendono mettere a rischio la propria incolumità mentre qualcuno si diverte a praticare sport (anche solo in modalità ludico-ricreativa). Anche in questo caso l’Ordinanza di Sicurezza Balneare parla chiaro. ATTENZIONE: in caso d’incidente potreste dover pagare danni fisici e materiali. E’ OPPORTUNO PRATICARE ATTIVITA’ SPORTIVE SOLO NEGLI SPAZI RISERVATI. 
  4. Utilizzare apparecchi di riproduzione sonora ad alto volume. Rientra nella grande famiglia dei “disturbi alla quiete pubblica”. Fra l’altro le distanze fra gli ombrelloni sono davvero minime e le persone coinvolte sempre tante. Pensate a quale caos si potrebbe assistere se ogni cliente di stabilimento balneare decidesse di ascoltare ad alto volume la sua musica preferita? Un atteggiamento sbagliato potrebbe causare sanzioni per il trasgressore. PER ASCOLTARE MUSICA O TV IN CERTI SPAZI OCCORRONO CUFFIE E AURICOLARI.
  5. Portare cani e animali domestici al seguito in presenza di divieto. La presenza dei cani sulle spiagge è sempre più spesso motivo di grandi incomprensioni, anche a causa di ordinanze molto spesso in contrasto fra loro, scarsa evidenza o assenza delle indicazioni di divieto. Ecco alcune norme sempre valide: 1) se è dimostrabile che il cane si occupa di salvataggio, vigilanza pubblica o svolge funzioni sociali (accompagnamento per disabili) gode degli stessi diritti delle persone 2) se si decide di portarlo durante la stagione estiva in spiaggia o in prossimità di stabilimenti balneari, è necessario far indossare la museruola, tenerli al guinzaglio e non farli sostare sulla battigia ma solo transitare 3) l’imprenditore che ha ricevuto in concessione l’area su cui opera con il suo stabilimento balneare, potrà decidere se accettare o meno cani al suo interno (evidenziando il divieto nel Regolamento Interno) e stabilire regole e spazi da utilizzare.
  6. Abbandonare rifiuti. Anche se dovrebbe essere scontato vi assicuro che non lo è affatto. Per questo motivo è stato necessario emanare un divieto di abbandono di rifiuti sulle spiagge (come ovunque!). Anche in vacanza il decoro dell’ambiente ed il rispetto per la natura possono e devono essere osservati. Gli stabilimenti balneari sono dotati per legge di appositi contenitori e metodi per la raccolta differenziata dei rifiuti nel rispetto delle moderne normative comunali. Se non sono presenti nei tratti di spiagge libere, basta raccogliere i propri rifiuti in un sacchetto e buttarli in un apposito contenitore una volta lasciata la spiaggia (lasciare il sacchetto in spiaggia o sotto gli alberi equivale a non raccoglierla!). Si rischiano severe sanzioni penali!  Aggiungo una raccomandazione ai fumatori che ancora potranno fumare negli stabilimenti balneari: evitate categoricamente l’insabbiamento delle cicche di sigaretta quando siete al mare, sono una fonte d’inquinamento molto pericolosa e difficile da eliminare.
  7. Nuotare all’interno dei corridoi di lancio negli stabilimenti balneari che ne sono provvisti. Si tratta di corridoi di mare riservati alla partenza o all’approdo di mezzi nautici in cui è ASSOLUTAMENTE VIETATA la BALNEAZIONE e tutta una serie di comportamenti che ho evidenziato nell’articolo dedicato ai corridoi di lancio. I bagnini di salvataggio non vogliono impedirvi di fare il bagno all’interno di questi corridoi o di attraversarli a nuoto per un loro vezzo. Fanno solo il loro lavoro rispettando le Ordinanze di Sicurezza Balneare nel tentativo di prevenire incidenti spesso fatali per le persone coinvolte. EVITATE DI ATTRAVERSARE I CORRIDOI DI LANCIO!

Un comportamento che non è punito dalla legge (salvo casi specifici) ma spesso al centro di accese controversie è rappresentato dal dedicarsi all’elioterapia a seno nudo per le donne, il cosiddetto TOPLESS. Non esiste una legge in Italia che impedisce alle donne di prendere il sole in topless al mare ma potrebbe essere una regola interna ad uno stabilimento balneare che ospita una clientela composta per lo più da famiglie, anziani e bambini. E’ una limitazione che deve essere, comunque, evidenziata nel Regolamento Interno dello stabilimento balneare e resa nota ai frequentatori che non possono, a quel punto, rifiutarsi di rispettare.

 

 

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